Conserve alimentari, Nas chiudono 22 aziende e sequestrano circa 1 milione e mezzo di confezioni di alimenti

Un settore particolarmente importante del sistema agroalimentare nazionale è quello delle conserve alimentari

Un settore particolarmente importante del sistema agroalimentare nazionale è quello delle conserve alimentari,

un alimento tipico dell’alimentazione mediterranea il cui fatturato 2010, per il solo comparto della trasformazione del pomodoro, ha toccato quota 3.200 milioni di euro, con oltre 5 milioni di tonnellate di materia prima avviate alla trasformazione.

Al fine di tutelare la salute dei cittadini ed il lavoro delle aziende che operano in maniera corretta, nelle ultime settimane i Carabinieri dei 38 NAS dislocati sul territorio nazionale hanno effettuato una vasta azione di monitoraggio nei confronti delle strutture produttive che operano nel comparto della lavorazione, deposito e distribuzione delle conserve alimentari. Sono stati sottoposti a controlli 457 opifici, 110 dei quali (24%) risultati non in regola con le normative di settore. In particolare, i militari operanti hanno rilevato 172 violazioni di carattere amministrativo e penale, segnalando alle Autorità i 118 responsabili, ai quali sono state altresì elevate sanzioni amministrative per circa 160mila euro.

Sono 22 le strutture per le quali le attività ispettive hanno accertato condizioni igienico sanitarie tali da rendere necessaria l’adozione di provvedimenti di sequestro o di chiusura immediata.

In complesso, sono state sequestrate oltre 1200 tonnellate di conserve alimentari, pari a circa 1 milione e mezzo di confezioni, detenute in pessimo stato di conservazione, all’interno di ambienti non idonei a garantirne la sicurezza, alterate ed invase da parassiti, prive di rintracciabilità ed artatamente manipolate al fine di truffare il consumatore; il valore della merce sottratta alla distribuzione commerciale si aggira intorno a 1 milione e 600 mila euro.

Attività di particolare rilievo sono state eseguite da:

NAS di Salerno, che a seguito di ispezione effettuate presso 4 aziende conserviere, ha sequestrato 430 tonnellate di vegetali, pelati e concentrato di pomodoro, rinvenuti in cattivo stato di conservazione, in confezioni rigonfie ed arrugginite, invasi da muffe ed insetti. Circa 100mila confezioni recavano inoltre una falsa indicazione relativa all’anno di produzione;

NAS di Foggia, che ha individuato, nel deposito di una ditta conserviera di notevoli dimensioni, circa 16 tonnellate di confezioni di passata di pomodoro recanti evidenti segni di rigonfiamento ed ossidazione, che venivano immediatamente sequestrati. L’ispezione veniva quindi estesa ad altri 4 depositi aziendali, ubicati nel capoluogo dauno ed in provincia, risultati abusivi ed inidonei dal punto di vista igienico sanitario e strutturale, nei cui confronti è stato adottato un provvedimento di chiusura immediata;

NAS di Latina, che ha individuato un’azienda di quella provincia versante in precarie condizioni, che inoltre svolgeva la propria attività in violazione di un’ordinanza di chiusura disposta alcuni mesi or sono dall’Azienda USL proprio a causa delle gravi carenze igienico sanitarie. Sequestrata preventivamente l’intera struttura, unitamente ad oltre 20 tonnellate in fusti e barattoli di vegetali in salamoia;

NAS di Lecce che, in una ditta operante nella surgelazione di ortaggi destinati ad altre aziende produttive, ha sequestrato oltre 585 tonnellate di prodotti vegetali, detenuti all’interno di 4 celle frigo versanti in pessime condizioni igienico sanitarie, con porte mal funzionanti e non idonee al mantenimento della temperatura, fango sulla pavimentazione e sporco diffuso all’interno delle strutture. Oltre gli alimenti sono state sequestrate le 4 celle frigo, mentre nei confronti dell’opificio  è stato adottato un provvedimento di chiusura immediata;

NAS di Brescia, che a seguito di ispezione effettuata presso un’azienda di commercio all’ingrosso di conserve alimentari, ha sequestrato amministrativamente circa 16 mila confezioni di “asparagi in salamoia”, etichettate con indicazioni circa la loro effettiva provenienza risultate false;

NAS di Trento, che ha effettuato un’ispezione presso un’azienda agricola della provincia di Bolzano, denunciando il titolare per aver detenuto oltre 3 tonnellate di succo di frutta, di propria produzione, 1000 confezioni di conserve e confetture e quasi 900 litri di bevande varie in cattivo stato di conservazione.

Pubblicato il: 16 June 2020

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